In occasione dell’edizione 2025 di Vinitaly, principale manifestazione fieristica dedicata al vino in Italia, il sistema delle Reti Innovative Regionali del settore Smart AgriFood è stato protagonista di un importante evento congiunto dedicato al tema della sostenibilità e in particolare al futuro del packaging agroalimentare e vitivinicolo.
L’incontro, dal titolo “C-Pack: le competenze delle Reti sul packaging, le normative, le procedure, i nuovi materiali”, si è svolto presso la Sala Respighi del Centro Congressi Palaexpo della Fiera di Verona, promosso da Cluster Biologico Veneto, Foresta Oro Veneto e dalle Reti Innovative Regionali del settore Smart AgriFood Innosap, RIAV e RIBES-Nest.
L’incontro, che ha riunito aziende, enti di ricerca e istituzioni, ha rappresentato un importante momento di confronto su un tema strategico e trasversale come il packaging nell’ambito agroalimentare e vitivinicolo, alla luce delle nuove sfide normative e ambientali poste dal Regolamento (UE) 2025/40, entrato in vigore a febbraio 2025.
Al centro della discussione, l’urgenza di rendere le imprese più sostenibili, distintive e competitive, trasformando il packaging in un elemento strategico non solo per la protezione e la conservazione del prodotto, ma anche per la comunicazione e il marketing, in un mercato sempre più attento all’impatto ambientale e alla trasparenza.
Durante l’evento sono stati presentati esempi concreti di innovazione: dall’uso di materiali riciclabili e a basso impatto ambientale, fino allo sviluppo di packaging più duraturi e funzionali al prolungamento della shelf-life. È stato inoltre sottolineato il ruolo crescente di materiali naturali come il legno, già riconosciuto per la sua sostenibilità intrinseca.
Ampio spazio è stato dedicato anche agli aspetti normativi, sottolineando come l’introduzione di nuove disposizioni europee, seppur orientate a obiettivi condivisibili di sostenibilità, richieda per molte imprese un importante sforzo di adattamento. In questo contesto, è emersa con chiarezza l’importanza di un dialogo continuo tra imprese, reti di ricerca e istituzioni, indispensabile per trasformare i cambiamenti normativi in reali opportunità di crescita e innovazione.
I progetti di ricerca e sviluppo in corso hanno evidenziato come le aziende si stiano già muovendo verso nuovi modelli produttivi, orientati a una maggiore digitalizzazione, a una più attenta gestione del ciclo di vita degli imballaggi e alla riduzione dell’impatto delle microplastiche.






